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Perchè il voto utile per Barletta è il voto per il PDL!

 E’ stato il tormentone della campagna elettorale per le Elezioni Politiche del 2008. Deve diventare anche il tormentone per la campagna elettorale di queste Elezioni Provinciali: IL VOTO UTILE!
Finalmente l’Italia “imita” l’Europa e avanza verso il bipartitismo che non lascia spazio a mini schieramenti che esistono più per ragioni (e interessi) individuali o particolari, che per il bene collettivo.
L’UDC a livello nazionale esiste per garantire, ancora per poco, l’esistenza parlamentare ad alcuni personaggi destinati a scomparire dal panorama politico nel medio termine.
La prevalenza degli interessi individuali per l’UDC emerge nelle strategie adottate a livello territoriale nelle elezioni amministrative. Nella BAT sono stati reclutati tutti i politici “senza fissa dimora” abituati a cambiare partito come se i partiti fossero camice, oppure da chi la storica dimora l’ha abbandonata solo e sempre per i soliti interessi individuali perché in quella dimora non si potava più essere il capo famiglia e fare ciò che si voleva.
Ed è così che il “compagno” Salerno, con tutta la sua storia di comunista prima e di diessino dopo, diventa il candidato ideale per un partito che antepone le logiche personali a quelle collettive (praticamente “chi si somiglia si piglia”).
Ricordiamo che Francesco Salerno è lo stesso che si dimette da Sindaco di Barletta un anno prima della scadenza naturale del mandato, non per il bene della Città che in quel momento aveva un fortissimo bisogno di un Sindaco ed una situazione politica stabile visto che all’epoca era apertissima la partita per la distribuzione tra i tre Capoluoghi della nuova Provincia degli uffici e delle sedi del nuovo Ente. Salerno si dimette, trascurando sciaguratamente quella situazione, per meri interessi personali perché inseguiva uno scranno in Senato che poi non ha più ottenuto dal suo vecchio partito, i Ds.
Per cui, oltre ad essere inutile votare l’UDC in una fase storica del nostro Paese in cui si procede verso il bipartitismo o comunque un forte bipolarismo, diventa un voto inutile anche un voto per Salerno perché per fare gli interessi di Barletta non serve solo essere barlettani, specie se da barlettani, incuranti di una situazione politicamente importante come l’attribuzione degli uffici e sedi della nuova Provincia, ci si dimette anzitempo dall’incarico di Sindaco, abbandonando di fatto la Città e i barlettani, abdicando alle responsabilità per cui si è stati eletti, e consegnando alla Città di Andria l’ASL, la sede dell’Italgas, e se non fosse stato per l’intervento del Governo Berlusconi, anche la Prefettura!
Se Salerno è sempre lo stesso dei soldi gettati per il Piano Ambaz e il Convegno Aislo, del banchetto squallido nella stanza della memoria dell’olocausto, degli Assessori cambiati un giorno sì e un giorno pure senza alcuna logica politica, delle dimissioni premature ed irresponsabili da Sindaco, e potremmo continuare all’infinito sulle sciagure firmate Salerno, allora il voto per Salerno non è solo inutile ma è anche dannoso per Barletta.
I barlettani devono sapere che un voto utile per Barletta è quello capace di eleggere quanti più Consiglieri Provinciali barlettani così come devono sapere che con il sistema elettorale previsto per le Provinciali più voti verranno consegnati a Salerno e meno barlettani verranno eletti nel Consiglio Provinciale che sarà chiamato a prendere decisioni importantissime, in termini di prestigio istituzionale, in termini di opportunità di occupazione e in termini di sviluppo per la nostra Città.
Perché dunque votare come Presidente un barlettano che non verrà mai eletto e non scegliere di votare i candidati dei grandi partiti dei due schieramenti principali per riuscire ad avere più barlettani possibili nel nuovo Consiglio Provinciale?
Ma per fare in modo che Barletta possa tornare a sorridere dopo quasi vent’anni di tristissima amministrazione di centro-sinistra, è necessario votare i 7 candidati del PDL. E’ necessario dare una svolta politica ed ideale a questa Città, la cui “tristezza” e degrado si manifesta già dalla condizione delle strade. Non si può continuare solo ad incentrare l’attività politica sul costruire palazzi e riempire di cemento ogni spazio disponibile. Non si può continuare a non dare prospettive nel settore del turismo e nell’ambito culturale. Non si può continuare a gestire allegramente la Bar.S.A.. I barlettani non meritano di ricevere solo qualche concerto, 1000 biciclette e qualche pista ciclabile. Barletta e i barlettani meritano politiche serie, nuove e di prospettiva, e per farlo occorre un cambiamento di uomini e di idee.
Ecco perché il voto Provinciale sarà importante ed utile per Barletta, perché rappresenta l’inizio di una nuova fase politica, l’inizio di un cambiamento e di rinascita che parte in questo momento e terminerà quando saremo chiamati ad eleggere un nuovo Sindaco chiudendo definitivamente la tristissima parentesi di Maffei.
Non possiamo continuare ad affidarci ad un Sindaco sostenuto da una maggioranza che per alcuni suoi interi settori sostiene un candidato e uno schieramento opposto a quello dell’attuale maggioranza. Basta a questi teatrini, basta anteporre gli interessi personali a quelli collettivi, basta con la fantapolitica dell’incoerenza e dei non valori. C’è bisogno di una classe dirigente seria e nuova che da oggi deve ricevere la fiducia dei barlettani. BARLETTA DEVE TORNARE A SORRIDERE, e può farlo solo con un voto davvero utile, quello per il PDL.

Pubblicato il 22/4/2009 alle 10.38 nella rubrica politica locale.

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