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Questo giudice continuerà a svolgere la sua professione???

da www.lagazzettadelmezzogiorno.it 

Bari, scarcerati boss
per ritardo del gup
Liberati questa mattina i primi 21 imputati del potente clan mafioso barese degli Strisciuglio. Il processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato, si è concluso il 16 gennaio 2008 con la condanna di quasi tutti i 160 imputati da parte del gup del Tribunale di Bari, Rosa Anna De Palo. La De Palo in questi 15 mesi non è riuscita a depositare le motivazioni della sentenza di primo grado, il cui dispositivo è composto da 62 pagine
di LUCA NATILE 

Le porte del carcere si riaprono, i vincoli degli arresti domiciliari cadono clamorosamente dopo quindici mesi dalla sentenza di primo grado, ed i primi 22 accoliti del clan Strisciuglio, coinvolti nella maxi inchiesta «Eclissi», riacquistano da subito la libertà. Per nove di questi c’è l’allarme rosso lanciato dalla Direzione distrettuale antimafia. Un’altra ventina di galoppini e alcuni pezzi da novanta del clan seguiranno a ruota. Tutta colpa di un clamoroso ritardo: a quindici mesi dalla sentenza emessa col rito abbreviato, il giudice non ha provveduto all’obbligo di depositare le motivazioni delle condanne. Una prospettiva insperata, un regalo del tempo che corre troppo in fretta e che ha esaurito i termini di custodia cautelare. Tirando le somme, entro il mese di maggio rischiando di essere «uccel di bosco» complessivamente una settantina tra affiliati, battezzati e proseliti del sodalizio criminoso. Una parte degli inquisiti comparsi alla sbarra ha già riassaporato il gusto della libertà nelle settimane trascorse. I «mammasantissima» però restano ancora al fresco, almeno per il momento. Il gruppo camorristico più forte, più agguerrito e meglio organizzato della città ritrova una parte dei suoi «picciotti». 

Non si tratta dell’epilogo di un lungo iter processuale celebrato con la formula del rito ordinario, ma di quello che ha tutta l’aria di essere un incidente di percorso. Un incidente che interrompe l’efficacia della sentenza di primo grado celebrata in abbrev iato. Il giudizio abbreviato è infatti un rito speciale caratterizzato dal fatto che con esso si evita il dibattimento e la decisione viene presa nell'udienza preliminare. Alla pena viene applicata la riduzione di un terzo. Ma occorre che le motivazioni vengano depositate entro un termine pere ntorio. Per il mancato deposito delle motivazione della sentenza di primo grado, questa mattina verranno così scarcerati i primi 22 imputati (13 sono in carcere gli altri ai domiciliari) del processo Eclissi che nel gennaio del 2006, al culmine di una maxi inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo provinciale dei carabinieri, mise in ginocchio il clan Strisciuglio, egemone a Bari e in diversi comuni della provincia. Nei confronti dei detenuti scadono come abbiamo già detto i termini di durata massima della custodia cautelare. Il processo, celebrato con rito abbreviato, si è concluso il 16 gennaio 2008 con la condanna di quasi tutti i 161 imputati da parte del giudice della udienza preliminare del tribunale di Bari, Rosa Anna De Palo. 

Proprio il giudice De Palo, che da qualche mese è presidente del Tribunale per i minorenni di Bari, in questi 15 mesi non è riuscita a depositare le motivazioni della sentenza, il cui dispositivo è composto da 62 pag ine. Come nella peggiore delle previsioni il mancato deposito delle motivazioni «fuori tempo massimo » rende di fatto impossibile la fissazione del processo di appello che avrebbe potuto bloccare la decorrenza del cosiddetto termine di fase di un anno e sei mesi previsto dalla legge tra i due gradi di giudizio, trascorso il quale la custodia in carcere diventa illegittima. Questi fatti hanno indotto la Direzione distrettuale antimafia ad allertare carabinieri e polizia. Tra coloro che saranno scarcerati, molti rispondono anche di associazione finalizzata al traffico di droga: Gianluca Cor allo, Luigi Schingaro, Vito Valentino, Raffaele Abbinante e Tommaso De Giglio, Na - tale Cucumazzo. Dovrebbero lasciare il carcere anche Francesco e Vincenzo Strisciuglio e Cataldo Bartoli. Per ora ritornano in libertà tutti gli imputati che hanno ricevuto pene detentive non superiori ai 10 anni di reclusione.

Pubblicato il 15/4/2009 alle 14.23 nella rubrica Diario.

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